01 Mag Trasmittanza termica: cos’è e perché cambia la tua casa
Ci sono case che sembrano accoglienti solo a prima vista. Dentro, però, succede qualcosa che non si vede: il calore scappa via. Lo fa piano, senza rumore, attraversando vetri, telai, muri. E quando te ne accorgi è già tardi: bollette alte, stanze fredde, magari persino quella sensazione di umido che non sai spiegarti.
La parola che tiene insieme tutto questo è trasmittanza termica.
Non è un termine da ingegneri. È, molto più semplicemente, la misura di quanto la tua casa riesce a trattenere il calore oppure lo lascia andare via. E quando si parla di trasmittanza termica infissi, il discorso diventa ancora più concreto: perché sono proprio finestre e porte i punti più delicati dell’intero equilibrio domestico.
Capire davvero cosa significa trasmittanza – senza perdersi nei tecnicismi – è il primo passo per leggere la propria casa con occhi diversi. E per smettere di convivere con problemi che sembrano inevitabili, ma non lo sono affatto.
Cos’è la trasmittanza termica (spiegata senza tecnicismi inutili)
Qual è la definizione precisa? La trasmittanza termica, indicata con la lettera U, misura la quantità di calore che attraversa una superficie quando tra interno ed esterno esiste una differenza di temperatura. Si esprime in W/m²K, cioè watt per metro quadrato per grado Kelvin.
Tradotto in parole semplici: il coefficiente dice quanta energia esce (o entra) dalla tua casa passando attraverso un elemento costruttivo, che sia un muro, un tetto o – soprattutto – un infisso.
Più il valore è basso, più quell’elemento trattiene il calore. Più è alto, più lo lascia passare.
E qui si gioca tutto.
Perché una casa con trasmittanza alta è una casa che disperde. Una casa con trasmittanza bassa è una casa che protegge.
Il significato reale della trasmittanza termica
Per comprenderla davvero, basta un’immagine semplice: quella della coperta.
Una coperta spessa trattiene il calore del corpo. Una coperta sottile lo lascia disperdere. La differenza non è visibile a occhio nudo, ma si sente immediatamente.
Gli infissi funzionano allo stesso modo.
Un serramento con bassa trasmittanza termica si comporta come una barriera: mantiene il calore dentro d’inverno e fuori d’estate. Uno con valori elevati, invece, permette al freddo di entrare e al caldo di uscire. Senza chiedere permesso.
Ecco perché parlare di trasmittanza termica degli infissi significa parlare direttamente di comfort quotidiano.
Perché si misura in W/m²K e cosa indica davvero
L’unità di misura può sembrare ostica, ma racconta qualcosa di molto concreto.
Quando leggi un valore di trasmittanza termica U, stai osservando quanta energia termica attraversa un metro quadrato di superficie per ogni grado di differenza tra interno ed esterno.
In altre parole:
- più è alto il valore → più calore passa
- più è basso → più isolamento ottieni
E questa relazione non è teorica. Si traduce in:
- ambienti più stabili
- meno dispersione
- minore bisogno di riscaldamento o raffrescamento
Cosa succede in casa quando la trasmittanza è alta
Quando la trasmittanza non è adeguata, la casa inizia a “parlare”. E lo fa in modi che tutti, prima o poi, riconoscono.
Le superfici diventano fredde. I vetri si appannano. L’aria cambia consistenza.
Il fenomeno è sempre lo stesso: il calore interno incontra una superficie più fredda e perde energia. Questo squilibrio genera effetti a catena che vanno ben oltre la semplice dispersione.
Le stanze faticano a mantenere la temperatura. I termosifoni lavorano di più. E spesso si entra in un circolo vizioso fatto di consumi e disagio.
La trasmittanza termica dei materiali, degli infissi e delle superfici che compongono l’involucro edilizio diventa, a quel punto, il vero nodo da sciogliere.
Perché la trasmittanza termica è così importante per la tua casa
Non è solo una questione tecnica. È qualcosa che si vive ogni giorno, anche senza saperlo.
La trasmittanza termica incide su tutto:
- sulla temperatura delle stanze
- sulla qualità dell’aria
- sui consumi energetici
- sulla sensazione di benessere
E soprattutto sugli errori che, spesso, non vengono riconosciuti.
Dispersione di calore: dove stai perdendo energia ogni giorno
Il calore segue sempre una direzione precisa: si sposta da dove ce n’è di più a dove ce n’è di meno.
In inverno, quindi, fugge verso l’esterno. In estate, fa il contrario.
Se l’involucro della casa – e in particolare gli infissi – non oppone sufficiente resistenza termica, il passaggio diventa continuo. Silenzioso. Costante.
Le finestre, in questo scenario, sono il punto più vulnerabile.
Una parete ben isolata può trattenere il calore. Ma una finestra con trasmittanza elevata lo lascia passare con estrema facilità, rendendo vano tutto il resto.
Il legame diretto tra trasmittanza, comfort e bollette
Quando la trasmittanza è fuori controllo, succede qualcosa di molto concreto: il sistema di riscaldamento lavora senza sosta.
Non perché non sia efficiente. Ma perché sta cercando di compensare una perdita continua.
E questo si riflette immediatamente sui consumi.
Una casa con trasmittanza termica degli infissi ottimizzata richiede meno energia per mantenere la temperatura. Il calore resta dove deve stare. Il comfort diventa stabile, senza sbalzi.
Il risultato non è solo economico. È fisico. Si percepisce nell’aria, nelle superfici, nella qualità della vita quotidiana.
Quando entra in gioco muffa, condensa e umidità
Qui la trasmittanza smette di essere un numero e diventa un problema visibile.
Le superfici fredde create da una trasmittanza elevata favoriscono la formazione di condensa. L’umidità presente nell’aria, entrando in contatto con vetri e telai freddi, si trasforma in acqua.
Ed è da lì che inizia tutto.
Il ruolo delle superfici fredde nella formazione della condensa
Una finestra con trasmittanza termica vetro non adeguata diventa una superficie fredda. E quando l’aria calda e umida la incontra, raggiunge il punto di rugiada.
Le goccioline sui vetri non sono un caso. Sono un segnale.
Un segnale che indica uno squilibrio tra temperatura e isolamento.
Perché muffa e trasmittanza sono più collegate di quanto pensi
Se la condensa non viene gestita, si deposita. E dove si deposita, crea le condizioni perfette per la muffa.
È per questo che spesso la muffa compare:
- intorno agli infissi
- negli angoli delle pareti
- dietro i mobili
Non è un problema estetico. È una conseguenza diretta di una trasmittanza termica non corretta.
E intervenire solo sulla muffa, senza risolvere la causa, significa condannarsi a vederla tornare.
Come funziona davvero la trasmittanza (senza farti venire il mal di testa)
Arrivati fin qui, la trasmittanza termica non è più una parola astratta. Ha già preso forma: dispersione, superfici fredde, condensa. Ora è il momento di capire come funziona davvero, senza trasformare tutto in un esercizio da ingegneri.
Perché dietro quel valore – la famosa trasmittanza U – c’è un equilibrio preciso tra materiali, spessori e capacità di opporsi al passaggio del calore.
Differenza tra trasmittanza, resistenza e conducibilità termica
Tre concetti, spesso confusi, ma profondamente diversi:
- Conducibilità termica (λ)
È una proprietà del materiale. Indica quanto facilmente il calore riesce a passare attraverso di esso.
Più è alta, più il materiale lascia passare il calore. - Resistenza termica (R)
È la capacità di uno strato di opporsi al passaggio del calore.
Dipende da spessore e conducibilità: più è alta, più il materiale isola. - Trasmittanza termica (U)
È il risultato finale. Tiene conto di tutti gli strati e indica quanto calore attraversa l’intero elemento.
In poche parole:
la conducibilità riguarda il singolo materiale, la resistenza riguarda lo strato, la trasmittanza riguarda l’intero sistema.
Il concetto di flusso di calore spiegato in modo semplice
Il calore non resta mai fermo. Si muove sempre. E segue una regola semplice:
va da dove ce n’è di più a dove ce n’è di meno.
Se dentro casa hai 20°C e fuori ce ne sono 5, il calore cerca una via d’uscita.
Se trova superfici deboli – vetri, telai, ponti termici – le attraversa.
Ecco perché la trasmittanza termica materiali diventa decisiva:
è ciò che stabilisce quanto il calore riesce a scappare.
Conduzione, convezione e irraggiamento: cosa devi sapere davvero
Il trasferimento di calore avviene sempre attraverso tre meccanismi:
- Conduzione → passaggio diretto attraverso i materiali
- Convezione → movimento dell’aria
- Irraggiamento → trasmissione sotto forma di energia
Negli infissi, la conduzione è il fenomeno dominante.
Ed è proprio qui che entrano in gioco vetri, gas isolanti e telai.
Perché il calore si sposta sempre verso il freddo
Non è un dettaglio teorico. È ciò che determina il comportamento della casa ogni giorno.
Se una finestra ha una trasmittanza infisso elevata, diventa una via preferenziale.
Il calore la attraversa con facilità, raffreddando la superficie interna.
E quella superficie fredda è il punto in cui iniziano condensa e umidità.
Formula della trasmittanza termica: cosa significa davvero
Dietro la trasmittanza non c’è magia. C’è una formula precisa.
La formula U = 1 / (Rsi + ΣR + Rse) spiegata in modo chiaro
La formula della trasmittanza termica è:
U = 1 / (Rsi + ΣR + Rse)
Dove:
- Rsi → resistenza superficiale interna
- Rse → resistenza superficiale esterna
- ΣR → somma delle resistenze degli strati
Questa formula racconta una cosa molto semplice:
più aumenti la resistenza complessiva, più abbassi la trasmittanza.
E quindi migliori l’isolamento.
Cos’è la resistenza termica e perché è fondamentale
La resistenza termica è il vero “scudo” della casa.
Si calcola così:
R = d / λ
dove:
- d è lo spessore
- λ è la conducibilità
Un materiale spesso e poco conduttivo ha una resistenza elevata.
Uno sottile e molto conduttivo, invece, lascia passare il calore senza opporre resistenza.
R = d/λ: cosa rappresentano spessore e conducibilità
Due fattori fanno tutta la differenza:
- aumentare lo spessore → aumenta la resistenza
- scegliere materiali isolanti → riduce il passaggio di calore
È per questo che una parete stratificata, progettata bene, può avere prestazioni molto diverse rispetto a una semplice.
Perché materiali diversi cambiano tutto
Non tutti i materiali si comportano allo stesso modo.
Materiali isolanti come:
- lana di roccia
- polistirene
- fibra di legno
hanno una conducibilità bassa e quindi migliorano la resistenza.
Materiali metallici, invece, conducono il calore con facilità.
Ed è proprio questo il motivo per cui gli infissi in alluminio senza taglio termico creano problemi.
Trasmittanza termica degli infissi: il punto più critico della casa
Se c’è un punto in cui la trasmittanza fa davvero la differenza, è questo.
Le finestre.
Non per caso.
Ma perché rappresentano l’elemento più “debole” dell’involucro edilizio.
Perché finestre e porte disperdono più calore delle pareti
Una parete è composta da più strati.
Una finestra, per sua natura, è più sottile e attraversata da materiali diversi.
Il vetro occupa gran parte della superficie.
Il telaio crea discontinuità.
I giunti sono punti sensibili.
E tutto questo si traduce in una maggiore trasmittanza termica serramenti.
Trasmittanza infissi: cosa significa davvero il valore Uw
Quando si parla di infissi, il parametro più importante è Uw.
È la trasmittanza termica complessiva dell’infisso, cioè il valore che considera:
- vetro
- telaio
- interazione tra i due
Non basta guardare il vetro. Non basta guardare il materiale.
Serve una visione d’insieme.
Differenza tra Uw, Ug e Uf (senza confusione)
Per capire davvero una scheda tecnica:
- Ug → trasmittanza del vetro
- Uf → trasmittanza del telaio
- Uw → trasmittanza totale dell’infisso
È quest’ultimo il dato che conta davvero.
Il ruolo del vetro, del telaio e del bordo vetro
Un infisso è un sistema.
- Il vetro determina gran parte delle prestazioni
- Il telaio incide sulla stabilità termica
- Il bordo vetro è il punto più delicato
Ed è proprio su questi dettagli che si gioca la differenza tra un infisso qualsiasi e uno realmente performante.
Da cosa dipende la trasmittanza degli infissi
Qui si entra nel concreto.
Nel punto in cui teoria e scelta reale si incontrano.
Materiali: PVC, legno e alluminio a confronto
- PVC → ottimo isolamento, bassa trasmittanza
- Legno → naturale, buone prestazioni
- Alluminio a taglio termico → resistente, ma solo se progettato correttamente
Senza taglio termico, l’alluminio diventa un conduttore.
Il vetro: singolo, doppio o triplo cambia tutto
Il vetro è la superficie dominante.
- vetro singolo → altissima dispersione
- doppio vetro → standard minimo
- triplo vetro → prestazioni elevate
La differenza si traduce direttamente in valori trasmittanza infissi.
Gas Argon e Krypton: perché fanno la differenza
Tra i vetri viene inserito un gas.
- aria → meno performante
- argon → migliore isolamento
- krypton → ancora più efficace
Riducendo il movimento del calore, migliorano la trasmittanza.
Vetri basso emissivi: cosa fanno davvero
Sono trattamenti invisibili che riflettono il calore verso l’interno.
Risultato:
meno dispersione → migliore comfort → minore consumo energetico.
La posa in opera: l’errore che rovina anche i migliori infissi
Un infisso eccellente montato male perde gran parte delle sue prestazioni.
Ponti termici, infiltrazioni, dispersioni.
Tutto nasce da qui.
La trasmittanza infisso non è solo un dato di laboratorio.
È ciò che resta dopo l’installazione.
Valori di trasmittanza termica: come leggerli davvero
I numeri contano. Ma solo se sai interpretarli.
Qual è un buon valore di trasmittanza per gli infissi
Indicativamente:
| Tipo infisso | Valore Uw |
|---|---|
| Vecchi infissi | > 2,5 W/m²K |
| Doppio vetro moderno | ~1,2 – 1,4 W/m²K |
| Triplo vetro | < 1,0 W/m²K |
Più il valore scende, migliori sono le prestazioni.
Differenze tra vecchi e nuovi serramenti
Negli ultimi anni, la tecnologia ha fatto un salto netto.
Un infisso moderno può avere una trasmittanza anche dimezzata rispetto a uno di 15 anni fa.
E questo cambia tutto:
- meno dispersione
- meno condensa
- più comfort
Come sono cambiati i valori negli ultimi anni
Le normative hanno imposto limiti più severi.
I materiali sono migliorati.
Le tecnologie si sono evolute.
Il risultato è una casa che può finalmente trattenere il calore in modo efficace.
Cosa aspettarsi da un infisso moderno
Un buon infisso oggi deve garantire:
- bassa trasmittanza
- tenuta all’aria
- assenza di ponti termici
Non sono dettagli. Sono le basi.
Zona climatica e trasmittanza: perché non vale tutto per tutti
L’Italia non è un blocco unico.
Chi vive a Milano e chi vive a Salerno non affronta lo stesso inverno, né la stessa estate. E questo si riflette direttamente sui valori di trasmittanza termica richiesti.
La normativa divide il territorio in zone climatiche, dalla A alla F, sulla base dei cosiddetti gradi-giorno. Più il numero è alto, più il clima è rigido.
Questo significa una cosa molto semplice:
non esiste un infisso “giusto” in assoluto. Esiste quello giusto per il tuo contesto.
Cosa sono le zone climatiche (A–F)
Le zone climatiche servono a stabilire quanta energia è necessaria per riscaldare un edificio.
- Zona A → climi miti
- Zona D → equilibrio tra freddo e caldo
- Zona F → climi molto rigidi
La maggior parte delle città del Centro-Sud rientra tra la C e la D.
Ed è proprio qui che si gioca l’equilibrio tra isolamento e ventilazione.
Limiti di trasmittanza per legge
La normativa italiana stabilisce dei limiti di trasmittanza termica che gli infissi devono rispettare, soprattutto in caso di sostituzione o riqualificazione energetica.
Non sono numeri messi lì per caso. Servono a garantire:
- minore dispersione
- migliore efficienza
- accesso agli incentivi
E soprattutto a evitare errori che, nel tempo, si pagano caro.
Perché al Sud e al Nord cambiano i valori
Al Nord il problema principale è trattenere il calore.
Al Sud, invece, diventa fondamentale anche evitare il surriscaldamento.
Questo cambia il modo in cui si interpreta la trasmittanza termica finestre.
Non basta abbassarla. Bisogna farlo in modo intelligente, considerando anche:
- esposizione
- ventilazione
- utilizzo degli ambienti
Normative e requisiti minimi
Le leggi italiane, dal D.Lgs. 192/2005 ai decreti successivi, fissano valori precisi per:
- pareti
- coperture
- serramenti
E questi valori non sono negoziabili quando si interviene su un edificio.
Rispettarli non significa solo essere in regola.
Significa costruire (o ristrutturare) una casa che funziona davvero.
Come migliorare la trasmittanza termica della tua casa
A questo punto la domanda è inevitabile:
si può intervenire?
La risposta è sì. Ma bisogna sapere dove mettere le mani.
Interventi sugli infissi: quando conviene davvero cambiarli
Gli infissi sono spesso il punto più debole.
Se hai:
- vetro singolo
- telai vecchi
- alluminio senza taglio termico
la dispersione è praticamente certa.
Sostituire i serramenti significa intervenire nel punto più critico dell’involucro.
E spesso è l’intervento che offre il miglior rapporto tra costo e beneficio.
Isolamento di pareti e tetto: dove intervenire prima
Non sempre, però, basta cambiare le finestre.
In alcuni casi è necessario lavorare sull’intero sistema:
- pareti perimetrali
- coperture
- solai
Perché la trasmittanza termica non riguarda un solo elemento, ma l’equilibrio complessivo.
Il ruolo del cappotto termico
Il cappotto è uno degli interventi più efficaci.
Aumenta la resistenza termica delle pareti e riduce la dispersione.
Di conseguenza abbassa la trasmittanza.
Il risultato è immediato:
- superfici più calde
- meno condensa
- comfort stabile
Come eliminare i ponti termici
I ponti termici sono discontinuità.
Zone in cui il calore passa più facilmente:
- giunti
- angoli
- attacchi tra infissi e muratura
Sono invisibili, ma si manifestano con precisione chirurgica:
condensa, muffa, macchie.
Eliminarli significa ristabilire continuità nell’isolamento.
Segnali che indicano una trasmittanza termica troppo alta
La casa parla. Sempre.
Il problema è che spesso non viene ascoltata.
Vetri bagnati e condensa sulle finestre
Le goccioline sui vetri non sono un fastidio casuale.
Sono il segnale più immediato di una trasmittanza termica vetro non adeguata.
Una superficie troppo fredda rispetto all’ambiente.
Muffa intorno agli infissi e sui muri
Se compare negli angoli o vicino alle finestre, la causa è quasi sempre la stessa:
dispersione → superficie fredda → umidità → muffa
Non è un problema da pittura. È un problema di isolamento.
Casa fredda in inverno e calda in estate
Quando la casa non trattiene il calore d’inverno e lo accumula d’estate, significa che l’involucro non sta funzionando.
La trasmittanza termica serramenti è spesso il primo elemento da verificare.
Bollette più alte del normale
Se i consumi salgono senza un motivo apparente, il motivo c’è.
Il sistema di climatizzazione sta compensando una perdita continua.
E quella perdita passa quasi sempre da superfici non isolate correttamente.
Trasmittanza termica e risparmio energetico: quanto incide davvero
Ridurre la trasmittanza non è una scelta teorica.
È una decisione che incide direttamente sul portafoglio e sulla qualità della vita.
Quanto puoi risparmiare migliorando l’isolamento
Quando la casa trattiene il calore:
- il riscaldamento lavora meno
- la temperatura resta stabile
- i consumi si riducono
E il risparmio diventa costante nel tempo.
Effetti su comfort, salute e qualità dell’aria
Una casa ben isolata:
- ha meno umidità
- riduce il rischio di muffa
- mantiene un clima più equilibrato
Non è solo più efficiente. È più vivibile.
Come scegliere infissi con la giusta trasmittanza
Qui si gioca la partita finale.
Perché scegliere male significa convivere per anni con gli stessi problemi.
Cosa controllare nella scheda tecnica
Quando si valutano nuovi serramenti, bisogna guardare:
- valore Uw trasmittanza
- tipo di vetro
- materiale del telaio
- presenza di gas isolanti
Non basta fermarsi all’estetica.
Errori da evitare quando si acquistano serramenti
- scegliere solo in base al prezzo
- ignorare la posa in opera
- non considerare la zona climatica
Sono errori comuni. E costosi.
Perché il prezzo da solo non basta
Un infisso economico con trasmittanza alta costerà meno oggi, ma molto di più nel tempo.
Quando affidarsi a un professionista fa la differenza
Un tecnico esperto legge i dati, interpreta il contesto e propone la soluzione giusta.
Perché ogni casa ha una storia diversa. E va trattata come tale.
Trasmittanza termica: il dettaglio invisibile che cambia tutta la casa
Alla fine, tutto si riduce a questo.
La trasmittanza termica non si vede.
Non si tocca.
Ma decide come vivi la tua casa.
Decide se il calore resta o se scappa.
Se l’aria è asciutta o umida.
Se il comfort è stabile o fragile.
Ed è proprio da qui che conviene partire.
E se il problema fosse proprio negli infissi?
Quando la trasmittanza non è adeguata, la casa non riesce a fare il suo lavoro.
In questi casi, intervenire sugli infissi significa cambiare davvero il comportamento degli ambienti.
Le soluzioni Nusco nascono proprio da questa esigenza: unire estetica, prestazioni e isolamento reale, con serramenti progettati per ridurre la dispersione e migliorare il comfort abitativo in modo concreto.
Perché una casa efficiente non si improvvisa.
Si costruisce, partendo dai dettagli che fanno la differenza ogni giorno.
Domande frequenti
Cos’è la trasmittanza termica?
La trasmittanza termica è il valore che indica quanto calore passa attraverso un elemento (parete, finestra, serramento). Si esprime in W/m²K e misura la dispersione energetica: più il valore è basso, migliore è l’isolamento.
Cosa indica la trasmittanza termica?
Indica la capacità di un materiale o di un infisso di trasmettere il calore tra interno ed esterno. Un valore elevato significa maggiore dispersione, mentre un valore basso garantisce migliori prestazioni energetiche e comfort abitativo.
La trasmittanza termica deve essere alta o bassa?
La trasmittanza termica deve essere più bassa possibile.
Un valore basso significa minori perdite di calore in inverno e minore ingresso di calore in estate, con un conseguente risparmio energetico.
Qual è l’unità di misura della trasmittanza termica?
L’unità di misura della trasmittanza termica è W/m²K (watt per metro quadrato per grado Kelvin).
Indica quanta energia termica passa attraverso una superficie per ogni grado di differenza di temperatura.
Che cos’è il valore Uw negli infissi?
Il valore Uw rappresenta la trasmittanza termica complessiva di una finestra.
Tiene conto di:
- vetro (Ug)
- telaio (Uf)
- bordo vetro
È il parametro principale per valutare le prestazioni di un serramento.
Qual è una buona trasmittanza termica per gli infissi?
Una buona trasmittanza termica infissi è generalmente:
- circa 1,2 W/m²K o inferiore per il doppio vetro
- inferiore a 1,0 W/m²K per prestazioni elevate
I valori ottimali dipendono sempre dalla zona climatica.
Che trasmittanza devono avere gli infissi per legge?
I limiti di trasmittanza degli infissi sono stabiliti dalla normativa e variano in base alla zona climatica.
In generale, devono rispettare valori massimi per garantire l’efficienza energetica e l’accesso agli incentivi.
Come si calcola la trasmittanza termica?
Il calcolo della trasmittanza termica si basa sulla media delle prestazioni di vetro e telaio.
La formula semplificata è:
Uw = (Ag × Ug + Af × Uf + lg × Ψg) / (Ag + Af)
Dove:
- Ug = trasmittanza vetro
- Uf = trasmittanza telaio
Qual è la differenza tra trasmittanza e conducibilità termica?
- Conducibilità termica (λ) → proprietà del materiale
- Trasmittanza termica (U) → prestazione dell’intero elemento (es. finestra o parete)
La trasmittanza dipende dalla conducibilità, ma anche da struttura e spessore.
Cos’è la resistenza termica?
La resistenza termica misura la capacità di un materiale di opporsi al passaggio del calore.
È l’opposto della trasmittanza:
- alta resistenza → buon isolamento
- bassa trasmittanza → stesso risultato
Qual è la differenza tra Ug, Uf e Uw?
- Ug → trasmittanza del vetro
- Uf → trasmittanza del telaio
- Uw → trasmittanza complessiva della finestra
Uw è il valore più importante perché rappresenta la prestazione reale dell’infisso.
Come ridurre la trasmittanza termica di una casa?
Per abbassare la trasmittanza termica si può intervenire su:
- sostituzione degli infissi
- installazione di vetri basso emissivi
- isolamento delle pareti (cappotto termico)
- eliminazione dei ponti termici
Quanto incide la trasmittanza degli infissi sul risparmio energetico?
Gli infissi possono incidere in modo significativo sui consumi.
Una trasmittanza elevata aumenta le dispersioni, mentre infissi performanti riducono il fabbisogno energetico e migliorano il comfort.
Come capire se un infisso ha una buona trasmittanza?
Bisogna controllare la scheda tecnica del prodotto, in particolare il valore Uw.
Più è basso, migliori saranno le prestazioni isolanti dell’infisso.
Cos’è la conducibilità termica?
La conducibilità termica è la capacità di un materiale di trasmettere calore.
Si indica con λ e si misura in W/mK.
Materiali con bassa conducibilità sono migliori isolanti.
